sabato 13 aprile 2013

Casi esemplari di Europa


Come sta la Grecia

Dalla situazione europea, dal pentolone iniziano a delinearsi

Grecia e Cipro.


Visto che sembra che la politica italiana di nuove possibili elezioni richieda qualche mese o poco più, vediamo in che situazione si trovano dove le condizioni sono veramente "tragiche" o così si è raccontato.
La Grecia mica male la disoccupazione vola al 27.2 % e tra i giovani raggiunge 60 su 100. L'inflazione cala e va in negativo cose apocalittiche, crollo dei prezzi, del potere d'acquisto e quindi dei redditi, il dato è attestato su -0.2 %. Questo non si aveva dal 1968, e un altro indicatore il PIL, nel 2013 viene dato in diminuzione -4.5%.





La fusone tra due banche: Europe bank e nazionale greca con 15.6 miliardi di debito, che verranno nazionalizzate per mancanza di fondi, passeranno sotto il controllo delle stato. Samaras primo ministro greco, annuncia che  il 2013 sarà l'ultimo anno di recessione.


I greci scendono in piazza contro la Troika, che dovrebbe sbloccare nuove tranche per 9 miliardi (due)

e un'altra da 2.8 miliardi. L'istituto composta da Ue Bce e Fmi festeggia con la mobilità di 25 mila dipendenti pubblici, i primi dei 150 mila, a peggiorare la situazione greca, che all'Europa sta dando e ottenendo tutto a costi spropositati.


Visto che in Italia, c'è una situazione di ingovernabilità o che si risolverà a breve, vediamo anche le nuove emergenze anche quella di Cipro, adesso la strada verso quella Europa solidale proposta dal nodo Hollande sta svanendo e le condizioni dei singoli Stati sono in linea con i peggioramenti del sistema europeo.

Anche Cipro in difficoltà, ora stanno tutti dormendo non svegliateli, la controinformazione non fa prima pagina e allora bisogna automaticamente adottare un 'altra visuale verificare il possibile e spostarsi di Paesi di sofferenze, di retroscena di banche e poteri forti, conti e sconti, che più aspetti e la calma la fa da padrona, le canzoni sono usate non come protesta, ma silenziosamente per occupare le giornate un intrattenimento.


A Cipro Anastasiades centrodestra eletto Presidente, membro del Ppe, favorevole al programma quadriennale di aiuti, vince il ballotaggio con il 57%, meno di un mese  e scoppierà il caso europeo. 




La stretta sulle banche, privatizzazioni, riforma pensioni questo chiede la Troika, anche qui, i sindacati "queste manovre porteranno alla macelleria sociale", sconfortati dal fatto che la disoccupazione è al 15% e la soglia di povertà attorno al 16%. 
All'isola servono 17 miliardi praticamente il PIL cipriota per un milione di abitanti, a rimetterci non dovranno essere i correntisti, un taglio dei risparmi e comunque escluso, questo aveva detto il presidente, per poi evidentemente ritrattare, quando la situazione precipita.

Gli aiuti a Nicosia diventeranno poi 23 miliardi, mentre il 16 Marzo chiudono le banche riapriranno il 28 dello stesso mese, con i conti tassati dei patrimoni superiori ai 100 mila euro, con una tassa del 15.6% per recuperare una cifra di 5.8 miliardi che spetta alla Troika. Quest'incubo si ripercuote per tutta Europa soprattutto in Italia, dove la memoria del prelievo di Amato e della finanziaria del '92 è ancora sentito.

La popolazione scende in piazza, le file agli  sportelli si susseguono senza nessuna possibilità, quando dopo 12 giorno possono finalmente riprendere a prelevare i loro soldi, vengono limitati solo fino a 300 € e non superiore a 1000 € da portare all'estero. Il 28 Marzo arrivano anche  5 miliardi in contati dalla BCE, vengono distribuiti alle banche dell'isola sotto la presenza della corta armata, per prevenire le tensioni della popolazione.

Dal primo Aprile torna per così dire la normalità, l'Euro fino ad ora e salvo, ma non può reggere un altro anno di recessione.


Fonti:

Euronews

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