domenica 15 settembre 2013

Una piccola visita in Sardegna

  

Come si fa ad unire la Sardegna?


Quella che esercita, ed è composta da migliaia di aziende digitali e agricole, con quella della lingua, i decotti politici con i nuovi aspiranti, i cassintegrati e le nuove mobilità che chiedono e pretendono soluzioni.








Con calma partiamo dal lavoro


La crisi globale del 2008 è arrivata nell'isola solo negli ultimi anni e ha contribuito ad innalzare le tradizionali non floride condizioni della Sardegna, creando soprattutto dal nord al sud dell'isola preoccupazioni per il futuro e un movimento trasversale di giovani e meno giovani che assicurata da periodi di stabilità, e ripetendo esclusivamente una frase che diventava slogan appena nei primi mesi di difficoltà:

"Nei paesi ci si aiuta si collabora si trova qualche modo per andare avanti, mentre in città la situazione è più individualistica, e la morsa frenante della globalizzazione ti risucchia e mentre l'affitto o altre spese lo devi comunque pagare, nel paese hai in maggioranza la casa dei tuoi genitori". 

Affrancati e precarizzati  

La situazione al vertice per i lavoatori vede dati impressionanti, sulle imprese sarde e internazionalizzate, soprattutto della Saras questo post (di Sardinia news) ripercorrre la storia, ma anche l'immediato futuro:
Oggi l’amministratore delegato della società Saras – ribattezzata Sarlux, sigla che prima era stata costituita solo per produrre energia elettrica dalla gassificazione dell’olio combustibile – è l’alessandrino Alberto Maria Alberti (ex Ip, ex Eni) ed è anche in sostanza direttore della raffineria. Unico sardo rimasto è il cagliaritano Francesco Marini (direttore delle operazioni). Lo staff dirigente era stato sempre sardo: direttori di raffineria gli ingegneri Carlo Ciotti, cagliaritano, fino al 1994, poi Giulio Paini, Paolo Piccaluga cagliaritano dal 1996 al 2001, quindi Antioco Mario Gregu noto Chicco originario di Fonni fino al 2007, gli subentra il carlofortino Guido Grosso. Era sarda anche la maggior parte del gruppo dirigente: dalle relazioni esterne (prima Carlo Villasanta, poi l’ex direttore generale della Confindustria Maria Teresa Bocchetta, quindi Stefano Filucchi con Annalisa Aru da poco passata ad altro incarico, settore oggi diretto dall’irreperibile Filucchi). Il capo delle risorse umane? Prima Marco Foscoliano da Cagliari, oggi Fernando Ferri from Mantua. Vicepresidente esecutivo è Dario Scafardi sbarcato dalla Lanterna di Genova, direttore finanziario il piemontese Corrado Costanza, direttore amministrativo il comasco Franco Ballerini, all’asset management c’è il siciliano Vincenzo Greco. Il settore appalti è passato dal sardo Giampaolo Pilia al bresciano Marco Guerrini. Direttore della pianificazione e sviluppo Giuseppe Citterio milanese doc. Sardo in posizioni di vertice è rimasto Giampiero Spanedda, cagliaritano, amministratore delegato (in Spagna) di Saras Energia. Insomma: sardi bocciati, “italiani” promossi.


Nomi a parte, con Sarlux ancora posseduta al cento per cento dalla Saras, è proprio la Saras che ha sostituito i volti di molte carte d’identità. Infatti la società fondata nel 1956 da Angelo Moratti è passata per il 20,99 per cento alla russa Rosneft mentre la famiglia Moratti detiene ancora un solido e maggioritario 50,02 per cento.


Si ma noi vogliamo sapere come vive un'impresa, pensare un solo elemento Abbanoa, ci si prova a ricostruire la sua storia, o molto più semplicemente in che stato si trova?

  • C'è per esempio la situazione delle imprese edili                                                                                                      Nel 2012, per esempio a Cagliari, per una concessione edilizia ci sono voluti 252 giorni, con un gap rispetto alla media Ocse di 109 giornate. Ancora peggio per ottenere un permesso per nuove costruzioni: oltre 12 mesi di attesa (ISTAT e Istituto Tagliacarne) Dal 2007 a oggi il crollo del PIL sardo è stato drammatico: -8,6%. Per le famiglie, in questo primo semestre del 2013, la dinamica della spesa per consumi è continuata a diminuire registrando un -1,2% rispetto allo scorso anno (Prometeia/Istat/Unioncamere).

 



  • E sono a rischio 6 mila PMI 20 mila posti di lavoro

    La denuncia arriva oggi da Comitas, l'associazione delle microimprese italiane, che ha elaborato un apposito studio sulla crisi delle piccole attività nelle varie regioni d'Italia.

    Il calo dei consumi nelle famiglie (-4,3% nel 2012), l'aumento della pressione fiscale e il blocco dei prestiti da parte delle banche (-10% in un anno), hanno fortemente minato la salute delle microimprese sarde, al punto che nel primo trimestre del 2013 - rileva Comitas - più di 3.800 imprese hanno chiuso i battenti (9.100 nel 2012) e il tasso di crescita delle attività sul territorio registra -0,81%, che sale al -1,74% nel caso delle imprese artigiane.



Foto di Michele Sacco


Lasciando la condizione lavorativa passiamo alla visione dell'isola, per alcuni soprattutto imprenditori, è molto importare dare all'estero l'immagine delle varie eccellenze sarde, come accaduto alla festa per il compleanno del Turriga:

Turriga 

Quanto eccellenze diverse di “territorio” si uniscono: succede in Sardegna, dove l’artista e stilista (della griffe francese Kenzo) Antonio Marras, il jazzista di fama mondiale Paolo Fresu e lo scrittore Marcello Fois (autore, tra gli altri, di “Paesaggi d’autore” e “Nel tempo di mezzo”) hanno dato vita, insieme alla griffe del vino sardo, Argiolas (www.argiolas.it), ad una limited edition per i 20 anni del vino top dell’enologia di Sardegna, il Turriga. Un cofanetto con una bottiglia di Turriga 2008, con l’etichetta disegnata da Fois, un cd di Paolo Fresu e un racconto inedito di Marras, di scena a Milano nello spazio “Nonostante Marras”.
“E...venti”, il nome del progetto scritto a quattro mani da Antonio Marras, Paolo Fresu, Marcello Fois e la famiglia Argiolas. Una sinergia di emozioni, suoni, colori, parole, gusti e profumi dai quattro angoli dell’Isola, un blend equilibrato e perfetto di suggestioni che si fondono in un’esperienza multisensoriale unica. Comune fonte d’ispirazione: l’amore per la Sardegna, la passione viscerale per la propria terra.
“Il senso di tutto il progetto in occasione di questo importante compleanno non è quello di celebrare un vino - spiega Valentina Argiolas - ma un’Isola, la sua profondità, la sua storia, la sua essenza. E per farlo non potevamo che pensare di coinvolgere tre nostri amici con cui condividiamo una visione della Sardegna che va oltre il mare, il folclore. Antonio Marras la cui moda va aldilà delle mode, l’emozione e la profondità della musica di Paolo Fresu, le parole di Marcello che raccontano l’anima dell’isola e il vino che fa da collante a tutti gli elementi”.

E veniamo infine alla politica sarda, perché è quella che deve cambiare, oltre alla società e al lavoro in Sardegna, in vista delle elezioni regionali del 2014 attese per Marzo ma probabilmente spostate a Maggio.

L'unica novità è rappresentata dal partito dei sardi di Francesco Sedda, credo che nasca da questa idea, il tenativo di superare la politica e il messaggio indenpentista minoritario:

Ricordo chiaramente quando nel 1999 attraverso Su Cuncordu espressi, insieme agli altri amici che ne facevano parte, gli auguri ad Esquerra Republicana de Catalunya che alle elezioni aveva superato l'8% di voti, dopo anni passati sotto il 5%.
Gli amici indipendentisti catalani con cui ero in contatto chiamarono furiosi dicendo che ERC non era un "vero" partito indipendentista perché aveva la tendenza a dialogare e ad allearsi, in particolare con il centrosinistra catalano, sostanzialmente federalista. Pesava inoltre su ERC lo stigma di essere nettamente contro la violenza e ancor di più di perseguire una politica che con disprezzo alcuni amici avrebbero detto "borghese" (pur essendo ERC un partito di sinistra e non di centrosinistra!).







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